Agguato in Calabria: proprietario di un ristorante ucciso a colpi di mitra

E’ stato ucciso con raffiche di mitra e colpi di pistola un uomo di 63 anni, proprietario di un ristorante a Villapiana, in provincia di Cosenza. A cadere in un agguato Leonardo Portoraro, che era nato a Cassano allo Ionio e risiedeva a Francavilla Marittima. Secondo la prima ricostruzione dei Carabinieri di Corigliano Calabro giunti sul luogo del delitto, due sono state le persone entrate in azione presso il locale gestito dal sessantenne che è stato sorpreso appena lasciata la sua autovettura. Gli stessi

assassini, che hanno agito coi volti nascosti da cappucci, si sarebbero avvicinati all’obiettivo mentre erano bordo di un veicolo. Le forze dell’ordine hanno contato sull’asfalto circa trenta proiettili. Portoraro, il cui decesso è stato istantaneo, era sospettato, sostengono gli investigatori che stanno raccogliendo tutti gli elementi necessari per dare un volto ai sicari, era sospettato di di essere tra i personaggi di spicco della ‘ndrangheta nell’area della Sibaritide. Quaranta anni addietro era ritenuto membro della cosca Cirillo. Nel 1992, un fratello, Giovanni, all’epoca 34enne, fu ammazzato nel contesto di una faida tra i clan attivi in quell’area. Portoraro, circa trent’anni fu tratto in arresto perché accusato di associazione mafiosa. In seguito all’assoluzione, ricevette un risarcimento dallo Stato. Sulla scorta di quanto riferito da Franco Pino, già soggetto ai vertici della criminalità organizzata, il ristoratore dispose il duplice omicidio, avvenuto nel 1993, di Alfredo Elia e Leoardo Schifini. Presso l’esercizio commerciale di sua proprietà prestava servizio la moglie di Pasquale Signoretti, in prigione per l’assassinio di Libero Passarelli, commercialista di Castrovillari.

 

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