Adelaide del Vasto, la donna “dimenticata” che ha “costruito” la Certosa di Serra San Bruno

*di Girolamo Onda – Nei giorni scorsi si è svolta a Mileto la manifestazione “La Calabria delle donne – Festival del Genio Femminile”, dedicata alla figura storica della terza moglie di Ruggero I d’Altavilla: Adelaide del Vasto. Attraverso questa figura femminile si è rafforzato sempre più il legame fra due città che hanno antichi trascorsi comuni: Mileto e Patti.

A Mileto, Adelaide del Vasto, diede i natali a Ruggero II, ultimo figlio del Gran Conte, incoronato nel 1130 a Palermo re di Sicilia eCalabria. Dopo una vita laboriosa e tormentata la consorte del Gran Conte si ritirò a Patti, città dove concluse i suoi giorni e dove si trova custodita la sua tomba. 

A questo incontro quello che lascia perplessi è l’indifferenza della città di Serra San Bruno, città nata e cresciuta per l’opera di questa donna che, per l’amore verso Bruno di Colonia e il suo Ordine ha costruito la Certosa di Serra e quindi, per conseguenza, ha dato vita anche al paese che la circonda. 

Serra San Bruno conserva ancora, nella sua chiesa matrice, un prezioso reliquiario che Adelaide, dopo aver aiutato Lanuino alla costruzione della certosa, ha personalmente donato in devozione ai certosini dell’epoca.

Scrive il Tromby:

“È da sapersi che nell’agosto dell’anno 1094, l’Arcivescovo di Palermo Alcherio, consacrò la prima chiesa dei certosini in Calabria sotto il titolo della B.V. Assunta in Cielo alla presenza dei seguenti religiosi: il Vescovo di Mileto, di Tropea, di Nicastro, di Squillace e di Catania. Alla cerimonia parteciparono: il Conte Ruggero e la consorte Adelaide, il Maestro dei certosini Brunone da Colonia con il compagno Lanuino e altri eremiti che ivi dimoravano”.

Dalla storia emerge inoltre che nel 1096 Adelaide ha incontrato ancora Bruno di Colonia quando, chiamato da Ruggero I, si recò in Mileto per battezzare il nascituro e futuro re Ruggero II. Ancora un incontro di Adelaide con Bruno quando, sempre in Mileto, Ruggero lasciò questo mondo e Bruno assistette il morituro. Infine, non da meno è stato il legame religioso della Contessa Adelaide con la comunità certosina di Serra che, tramite Lanuino – l’inseparabile compagno e consulente di Bruno – elargì tutto il necessario per portare a termine l’opera agognata dal fondatore dell’Ordine.

Infatti, dopo la morte di Bruno e dei principali protagonisti della storia della Certosa serrese tutte le speranze per la costruzione di un sito monastico, adeguato alle adempienze spirituali e fisiche dei pochi monaci rimasti, restarono a carico del successore di Bruno: Lanuino che, pur avendo la capacità progettuale non disponeva dei mezzi materiali necessari per continuare l’opera di Bruno. A questo punto, senza l’incoraggiamento e l’intervento di Adelaide, Lanuino avrebbe dovuto abbandonare il progetto di Bruno e tornare in Grenoble dove, fra l’altro, era atteso e sollecitato dai suoi originari compagni di fede. 

Fu quindi la costanza e il coraggio di una donna a salvare la situazione, infatti Adelaide del Vasto, dopo la morte del marito, divenuta reggente del regno fino alla maggiore età del figlio Ruggero II – che al tempo aveva solo 12 anni – avvalendosi di capaci consiglieri conterranei, tra cui il fratello Enrico del Vasto, elargì a Lanuino tutto il necessario per la costruzione della certosa serrese.

Oggi, Serra San Bruno ha dimenticato questa donna mentre l’Ammministrazione comunale siciliana di Patti festeggia ed esalta, come merita, la figura della regina Adelaide. La comunità di Mileto, con la sua rappresentanza, si unisce alla commemorazione.

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