AC non fa sconti ai “tanti uomini che ancora si cibano del sangue, delle viscere e delle ossa dei calabresi”

“Era il 22 ottobre 2015…Alleanza Calabrese denunciava alla Procura di Reggio Calabria la situazione di altissimo degrado che si presentava a Gebbione, nella zona di Calamizzi, chiedendo di bonificare, urgentemente, una discarica “autorizzata” nel cuore della Città. Dove, oltre l’amianto insiste anche il creosoto, creato con una mistura di centinaia di composti complessi, tra i quali idrocarburi aromatici bi e policiclici, di cui dal 2000 è stata vietata l’utilizzazione rilevando la sua incidenza nell’aumento di tumori e di altre forme di patologie collegate.
Alleanza Calabrese il 22 ottobre 2015 chiedeva che il sito fosse sequestrato definitivamente ed avviata la bonifica immediata.
“Ebbene – è la critica mossa da Enzo Vacalebre, presidente di Alleanza Calabrese – il Procuratore De Raho, come tutti i procuratori, i prefetti, i questori inviati a Reggio Calabria, solo per alimentare i loro curricula e le loro promozioni e che negli anni si sono surrogati, sonnecchiavano.
Tra un torpore e l’altro nulla è cambiato. Nulla si è mosso.
No. Sì. Si è cambiato qualcosa.
Tra una sagra del pesce stocco e l’altra qualcosa si è svegliato…
E nei giorni scorsi ho provato vergogna, molta.
Io, per loro.
In Calabria, un anno, due anni, tre anni possono sembrare anni luce.
Stiamo parlando di quei tanti uomini che ancora si cibano del sangue, delle viscere e delle ossa dei Calabresi e dei Reggini.
E fanno finta, ogni tanto, alzandosi dal loro caldo e ricco letto di scoprire l’uovo di Colombo.
Tutti eletti anche con decine di migliaia di voti… Presi da dove…”
“Anche questi signori svegliatisi dal torpore che li avvolge da tempo, ormai immemore, si sono accorti di un problema – argomenta il massimo rappresentante del Movimento politico autonomista – che abbiamo sollevato proprio due anni fa, inascoltati e derisi, mentre qualcuno tra i citati, è stato addirittura anche assessore all’Ambiente della provincia di Reggio Calabria.
Loro, sono molto preoccupati.
Loro, sono in un grave stato di apprensione.
Stiamo parlando in ordine di apparizione dei consiglieri regionali Domenico Battaglia (già pluriconsigliere provinciale ed anche assessore alla Viabilità e al Lavoro);
Giuseppe Neri (oggi segretario questore del Consiglio regionale dal 7 gennaio 2015, già assessore provinciale all’Ambiente fino al 2011, impegnato nel sociale, nel tempo libero si dedica alla lettura ed alla vela), Sebi Romeo (consigliere comunale fino al 2011, segretario provinciale del Partito Democratico di Reggio Calabria dal novembre del 2013, oggi capogruppo Pd al Consiglio regionale);
Giovanni Nucera (già vicepresidente del Consiglio provinciale fino al 2014 e capogruppo Sel, dal 2015 consigliere regionale e capogruppo de La Sinistra) e Francesco D’Agostino, già consigliere alla Provincia di Reggio Calabria dal 2011 e consigliere comunale.
Gli stessi, senza vergogna, si fanno scrivere note dal loro pluriretribuito ufficio stampa.
Gli stessi, sempre senza vergogna, esprimono oggi, dopo la denuncia di Alleanza Calabrese, risalente, sempre, all’ottobre del 2015, “apprensione per l’incolumità e la salvaguardia della salute dei cittadini nonché per la tutela e il risanamento ambientale…nell’area di Calamizzi….”
Gli stessi che in quegli anni erano già sul vapore.
E avevano il timone in mano. Del vapore.
Gli stessi sono in apprensione e noi temiamo anche per la loro incolumità psichica.
Ma una domanda a tutti questi signori nasce spontanea…
Nella stessa epoca in cui Alleanza Calabrese saliva i gradini, oleati e quindi molto scivolosi, del Centro direzionale, loro in quale località dei mari del sud erano a dilettarsi in vacanza?
Noi un augurio lo rivolgiamo di cuore a tutti loro.
Vi vorremmo vedere, appena possibile, tornare ad occupare il posto di lavoro che avevate prima di entrare in politica.
E’ la vita guagliò!”

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