A Soriano si può tornare a giocare a carte sui marciapiedi e in piazza: Bartone revoca il divieto del predecessore

Si percepisce un’aria un po’ particolare a Soriano Calabro, dove da circa un mese è cambiata l’Amministrazione comunale. Osservando l’albo pretorio on line, oltre ad atti di normale amministrazione, si trovano provvedimenti che, visti dall’esterno, possono apparire alquanto curiosi. Fra questi vi è l’ordinanza n. 6/2019 con il quale il sindaco Vincenzo Bartone revoca l’ordinanza n. 5/2016 con la quale il suo predecessore Francesco Bartone aveva posto “il divieto di giocare a carte sui marciapiedi, sulle piazze e piazzette e spazi pubblici”.

Secondo il nuovo primo cittadino, infatti, “non può ritenersi sufficiente l’espressione del tipo: ‘tale situazione crea disagi e turba la serenità e tranquillità delle persone e può provocare situazioni di potenziale pericolo per i cittadini che spesso sono costretti a transitare sulla sede stradale e per la sicurezza urbana inteso come scadimento della vivibilità, della convivenza civile e della coesione sociale’”. Inoltre, per Vincenzo Bartone “il posizionamento di alcuni tavoli su suolo pubblico non può configurare, di per sé, l’esistenza dei reali presupposti giuridici per l’emanazione di una ordinanza contingibile e urgente, potendo la situazione essere normalizzata facendo ricorso a provvedimenti ordinari”. L’ordinanza, comunque, dispone un più generico “esercizio di un maggiore controllo tendente a fare osservare le norme statali, regionali e regolamentari per quanto attiene l’occupazione dei suoli pubblici, ad iniziare dagli esercenti di attività commerciali”.

In altre parole, con qualche accorgimento e senza troppi patemi, anziani e meno anziani possono tornare a sfidarsi in tutta tranquillità a briscola o tressette riprendendo quegli scambi sociali diretti, oggi afflosciati da chat e social network.

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