A Fabrizia l’assemblea sindacale Flai-Cgil sui problemi del lavoro nel Vibonese

Hanno partecipato oltre 60 lavoratori del settore forestale, agricolo ed agroflorovivaista

Alla presenza di oltre 60 lavoratori del settore forestale, agricolo ed agroflorovivaista, si è svolta ieri, presso i locali del Comune di Fabrizia, l’assemblea sindacale di base organizzata dalla Flai-Cgil di Vibo Valentia.

L’assemblea, parte fondamentale del percorso congressuale verso il XVIII Congresso nazionale della Cgil in programma a Bari a gennaio prossimo, ha visto la presenza di Battista Platì, segretario generale della Flai-Cgil di Vibo, Rinaldo Tedesco, segretario organizzativo della categoria, Luigi Denardo, segretario generale della Camera del Lavoro di Vibo Valentia, e del segretario regionale della Flai-Cgil Calabria, Bruno Costa. Nel corso dell’assemblea, in cui si è discusso il documento congressuale “Il Lavoro è”, che ha ottenuto l’unanimità dei consensi, non sono mancati anche alcuni interventi dei lavoratori, i quali hanno discusso attorno ai problemi legati alla condizione di lavoro nella provincia vibonese. Riqualificazione e riforma del lavoro forestale, garanzie occupazionali, questione di genere, difesa del contratto collettivo di lavoro nazionale e provinciale per i lavoratori agricoli, lotta al caporalato, questione migranti e centralità del lavoro come condizione necessaria per l’affermazione della democrazia, dello sviluppo e della legalità: questi i temi affrontati nel corso della lunga assemblea della Flai-Cgil di Vibo, che ha visto ancora una volta protagonisti i lavoratori. E’ stata, inoltre, affrontata la questione relativa alla costituzione dell’Area Vasta di centro, il percorso di riorganizzazione che prevede l’accorpamento delle strutture provinciali di Vibo, Catanzaro e Crotone, sulla base di obiettivi strategici fondamentali e comuni. “La discussione dal basso – ha affermato il segretario Battista Platì – è per noi della Cgil un tratto distintivo e fondamentale della nostra organizzazione. Un modo diretto per conoscere i problemi dei lavoratori. La costituzione dell’Area Vasta, poi, sarà sotto il profilo organizzativo, un’utile risposta al bisogno di presidiare al meglio i nostri territori, riunificando il mondo del lavoro a fronte delle politiche divisive messe in atto in questi anni. Ed ancora, rafforzare la nostra democrazia rappresentativa e la partecipazione attiva, privilegiando ogni forma di collegialità di direzione a tutti i livelli, superando i possibili rischi di burocratizzazione e verticalizzazione. Ma non solo: questo nuovo percorso ci permetterà di sviluppare una nuova contrattazione regionale, contattando e rappresentando quanti più lavoratori possibili, lavoratori di piccole realtà che oggi fanno fatica ad essere rappresentati. Il nostro invito – è stata la conclusione – rivolto ai lavoratori, pensionati e giovani, è quello di partecipare per ottenere delle risposte concrete e per ridare speranza e fiducia al nostro Paese”.

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