Viola, la passione virtuosa di Coppolino sbatte contro la sciatteria della Città Metropolitana

Se qualcuno mettesse, solo per negligenza, i bastoni fra le ruote, la città dovrebbe reagire senza indugi

Ci risiamo. Quando la classe politica, ad un qualsiasi livello essa si materializzi in tutta la sua miseria umana ed in tutta la sua incapacità gestionale, diventa istintivamente oggetto di strali da parte dell’opinione pubblica non è solo e non è sempre per la spinta demagogica che da sempre muove pensieri e parole delle masse.

Spesso, infatti, le conseguenze di tale insipienza amorale si ripercuotono su coloro che, animati, da passione, spirito civico e senso della comunità, vedono i loro sforzi frustrati da imbelli votati alla mediocrità. Ancor più umiliante è quando i primi sono imprenditori “ospiti” desiderosi di investire in un territorio occupato “manu militari” dalla sciatteria. E’ questo il caso di Aurelio Coppolino, nuovo proprietario della Viola Reggio Calabria, che in queste ore comincia a prendere confidenza con le immani difficoltà prodotte dalla stupidità sovrana ai margini delle frasche di Piazza Italia. Con una nota pubblicata su Facebook, la società appena costituitasi e che, detto per inciso ed al netto delle interpretazioni degli eventi, sta mantenendo in vita il basket in riva allo Stretto, “informa che dopo l’incontro del 30 luglio scorso presso la Città Metropolitana – primo giorno del progetto sportivo a Reggio Calabria portato avanti dall’Amministratore Unico Coppolino – nessuna novità si è registrata in merito alla opportunità, concordata in tale incontro, di potere effettuare un sopralluogo congiunto e ricevere istruzioni sulla natura del rapporto eventualmente in essere fra istituzione Pubblica (Città Metropolitana) ed istituzione Sportiva (Viola Reggio Calabria) riguardo il Pianeta Viola (foresteria, campi da basket e calcetto, palestra, altro). Come già comunicato alle figure preposte, Viola Reggio Calabria – è l’argomentazione diretta alle orecchie tappate dall’inadeguatezza amministrativa – in assenza di celeri riscontri entro mercoledì 8 agosto, procederà a trasferimento presso altra sede dovendo far partire le convocazioni per gli atleti (raduno previsto lunedì 20 agosto) e permettere alle oltre trenta persone che lavorano già oggi per la Viola Reggio Calabria di potere avere certezze logistiche necessarie per avviare la stagione sportiva 2018-19, che peraltro è di fatto già iniziata”. Nessuna minaccia, solo la presa d’atto, propria di chi è abituato a lavorare seriamente, che si pretendono analoghe certezze  da parte di interlocutori che, invero, hanno già dato ampia prova di inaffidabilità. Abituati a non rischiare in proprio, non hanno dimestichezza con persone entusiaste. Coppolino, già dai primi passi compiuti dopo essere sbarcato dalla sponda siciliana dello Stretto, ha dimostrato di essere solido e visionario al tempo stesso: un lasciapassare che sarebbe valido ovunque, soprattutto in una città dove la vecchia proprietà ha lasciato (limitando il giudizio esclusivamente all’indegno epilogo) fidejussioni false, inibizioni, punti di penalizzazione e retrocessione in serie B. Giorno dopo giorno, e senza scrivere promesse sulla sabbia come altri indigenti del recente passato, sta facendo breccia nella diffidenza di una parte della tifoseria, avendone già conquistato un’ampia fetta con la sua debordante ambizione di creare un progetto sportivo-imprenditoriale rigoroso anche queste latitudini. Se qualcuno gli mettesse, solo per negligenza, i bastoni fra le ruote, la città dovrebbe reagire con una prontezza da non lasciare scampo (politico) ai responsabili.

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