Trasversale. Il Comitato richiama la Regione e precisa: “Ancora nessuna certezza sui fondi per Gagliato-Satriano”

“Per definire le ultime vicende relative alla Trasversale delle Serre, bastano due frasi semplici semplici. La prima: più se ne parla e meglio è (risulta del tutto evidente). La seconda: ad ogni azione corrisponde una reazione”. Considerazioni, queste, in una nota diffusa dal Comitato ‘Trasversale delle Serre-50 anni di sviluppo negato’ in risposta al comunicato trasmesso dalla Regione Calabria. “Veniamo ai fatti. Di fronte alla forte presa di posizione dei sindaci e dei cittadini riuniti in assemblea la settimana scorsa a Chiaravalle Centrale, alla presenza di una senatrice della Repubblica il cui impegno – puntualizzano i membri del Comitato – non nasce oggi come un fungo di montagna, ma scaturisce proprio dalle lotte dei comitati presenti sul territorio, la Regione Calabria si è svegliata da un lungo

torpore per dichiarare che sì, la Trasversale delle Serre è praticamente già bella e fatta: ci sono i soldi, il cronoprogramma, eccetera eccetera. Una soddisfazione! Fermamente convinti delle verità contenute nella nota stampa in questione, apprendiamo cose già note (c’è il finanziamento per il lotto unico Vazzano-Vallelonga, ad esempio) e altre su cui continuiamo a chiedere chiarezza (la bretella di Campo Petrizzi e i 54 milioni di euro per il tronco, suddiviso in tre lotti, Gagliato-Satriano). In particolare, sull’ultimo punto, e cioè il lotto Gagliato-Satriano, emerge proprio ciò che lamentiamo noi del Comitato: 1) la tempistica non è definita; 2) il finanziamento non è ancora sufficiente. La Regione parla, peraltro, di colloqui in corso con le varie Amministrazioni coinvolte per arrivare a concordare la prosecuzione dei lavori. Insomma, ce ne andiamo al 2032 a occhi chiusi, se tutto va bene”. Detto questo, invitiamo i sindaci e la senatrice Vono a confermare con forza e convinzione – insiste il Comitato – tutti i temi dell’incontro già programmato per lunedì 21 maggio a Roma, presso la direzione generale Anas. Evidentemente, siamo sulla strada giusta”.

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