Trasversale delle Serre, Schiavello: “Errore difendere posizioni perdenti”

*Non ero presente al dibattito di Serre in festival condotto da Massimo Giletti. Mi hanno riferito che il protagonista di tante fortunate trasmissioni televisive ha elogiato e descritto Serra San Bruno come una cittadina che ha un forziere pieno di tesori, che però le sue Amministrazioni passate e recenti, non hanno saputo valorizzare.

Secondo Giletti una della prime criticità riscontrate per la mancata valorizzazione di questo borgo, starebbe nella carenza di idonee strade di accesso che consentano di raggiungerlo in tranquillità e sicurezza. Per arrivarci, infatti, è stato sballottato sulla ex SS 110, oggi di competenza provinciale. Una strada concepita dai Borboni che ormai somiglia sempre di più ad una mulattiera, che continua a far perdere a tutto il territorio, con le sue voragini, le frane, i restringimenti di carreggiata e quant’altro, occasioni di sviluppo e di ricchezza in termini di presenze turistiche . Ora, che le strade per arrivare a Serra e dintorni non siano percorribili è cosa acclarata da tempo; persino l’apertura dei tratti della Trasversale delle Serre, se continua a non avere una opportuna manutenzione, rischiano di collassare (chi non ha fatto caso agli avvallamenti sempre più profondi, alle gallerie buie , alla vegetazione che oscura la visuale delle varie uscite? Ecc. Ecc.). Di fronte a questa innegabile evidenza, l’organizzatore e mentore di Serreinfestival, Bruno Censore, continua con il mantra di sempre: “se c’è la Trasversale il merito è mio che ho messo i soldi, gli altri (comitati o associazioni) fanno o hanno fatto solo parole”. Ho avuto modo di dire, in più occasioni, anche in sua presenza, che la politica è una cosa e i Comitati a difesa dei diritti negati per decenni sono un’altra, che non per forza le due cose devono essere in contrasto e farsi la guerra, ma che anzi sarebbe stata opportuna una loro collaborazione, pur nella diversità delle azioni e delle iniziative da intraprendere. Ma Censore continua imperterrito nel suo errore di sempre, con la difesa assurda di posizioni che, in fin dei conti, si sono rivelate perdenti. Per quanto riguarda il Comitato “Trasversale delle Serre – 50 di sviluppo negato” si tratta di chiarire alcuni dettagli che saranno discussi quanto prima. Io sono convinto, e con me molti altri componenti del sodalizio, che il Comitato deve ritornare alle origini, slegato dalla politica e dai partiti, nonché dal Governo e dall’Anas, verso la quale, anzi, deve essere indirizzata una azione costante di pressione mediatica e di controllo, per il completamento definitivo, entro termini accettabili, della Trasversale.
*Fioravante Schiavello
Componente Comitato “Trasversale delle Serre – 50 di sviluppo negato”

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