Trasversale delle Serre. I silenzi del Comitato: quando il “sistema” cambia la natura dei movimenti civici

Trasversale delle Serre: lo svincolo di Torre di Ruggiero

Ci aveva abituato ad un’azione mediatica martellante, con più uscite anche nello stesso giorno. E i cittadini avevano visto con favore la nascita e la crescita del Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”, promotore anche di manifestazioni miranti a sensibilizzare e coinvolgere amministratori e popolazione e di specifiche campagne, come ad esempio quella per far “commissariare l’Anas”.

Attenzione costante che si era tradotta in una sorta di pressione su chi aveva responsabilità nella realizzazione dell’opera e che aveva, in qualche modo, posto un argine ai ritardi.
Ma l’atteggiamento del Comitato è apparso talvolta “eccessivo”, stimolando riflessioni più approfondite pubblicate sulle colonne de “Il Meridio” (leggi qui) su presunte “commistioni” fra civismo e politica in senso stretto, prontamente smentiti con fermezza (leggi qui). Il tempo ed i fatti hanno raccontato una verità in grado di superare opinioni e strategie.

Il passare del tempo ha rafforzato l’ipotesi di sovrapposizioni fra lo stesso Comitato ed il Movimento 5 Stelle: la candidatura al Senato della vicepresidente del sodalizio Silvia Vono è stata, in questo senso, interpretata come un segnale chiaro.
In effetti, l’elezione della Vono – che dalla posizione di contestatrice dell’Anas è passata a quella più sfumata di frequentatrice dei vertici per verificarne l’attività – si è tradotta in un rallentamento che gradualmente si è involuto in silenzio. Assordante, per usare un ossimoro. Gli annunci caduti nel vuoto sono continuati, la protesta non si vede di più.
Le elezioni politiche e la nascita del Governo giallo-verde hanno segnato un cambiamento di rotta del Comitato. Forse di obiettivi, forse della stessa natura di movimento civico. È così iniziata l’era delle polemiche interne: evidente è divenuta la tensione fra lo “zoccolo duro” e chi non si è adeguato alla linea politicamente espressa con la candidatura di Vono. Il “sistema” ha appannato le origini e ora sono proprio quei cittadini che prima offrivano appoggio ad esprimere un netto dissenso. Temono che il “sistema” da ribaltare, abbia invece ribaltato idee e prospettive. O che il disegno fosse un altro sin dal primo giorno.

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