Spadola. Piromalli rilancia: “Abusi nell’utilizzo dell’acqua, pronto a denunciare in Procura”

“È necessario precisare, anche a beneficio di quanti operano strumentalizzazioni su un settore particolarmente delicato, che oggi il Comune di Spadola usufruisce di acqua pura proveniente dalle sorgenti e non ha certo bisogno di utilizzare l’acqua piovana”.

È quanto afferma il sindaco Cosimo Damiano Piromalli che replica alle affermazioni del gruppo “Siamo Spadola” puntualizzando che “oggi, giornata caratterizzata dalle piogge, il livello dell’acqua nel serbatoio, a cui l’acqua piovana non giunge, è rimasto a livello”. “Questo – spiega Piromalli – sta a significare che ci sono persone che utilizzano abbondanti quantità di acqua per irrigare i campi violando quanto disposto con ordinanza. Di più, è ipotizzabile che molte di queste persone si siano dotate di allacci abusivi. Dunque, per tutelare coloro che sono in regola con i pagamenti e garantire loro la possibilità di disporre di acqua potabile, mi vedo costretto a formulare le opportune denunce ai Carabinieri ed alla Procura della Repubblica miranti a far scattare le indagini per acclarare ciò che sta succedendo”.
Il sindaco, che smentisce situazioni di penuria idrica invernale, sostiene poi che “è pacifico che ci sono state delle microperdite, ma sono state individuate e sono stati adottati i dovuti provvedimenti”. “In teoria – aggiunge il primo cittadino – avremmo acqua sufficiente per soddisfare il fabbisogno di una popolazione di quattro volte superiore a quella attuale, ma in pratica ci troviamo a gestire situazioni di criticità. È evidente che c’è qualcosa che non va e che ha poco a che fare con la correttezza”.
Quanto alle spese sostenute, Piromalli specifica che “abbiamo acquistato un impianto centralizzato in grado di seguire minuto per minuto il livello dell’acqua nel serbatoio, il funzionamento delle pompe e delle sorgenti ed abbiamo sostenuto i costi per la manutenzione. Per i consiglieri di minoranza e per tutti i cittadini che vogliano ulteriori chiarimenti, l’Amministrazione comunale e l’Ufficio tecnico rimangono a completa disposizione”.

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