Sicurezza stradale nel tratto Serra-Catanzaro: il “pericolo silenzioso” delle gallerie non illuminate

I calcinacci caduti nella galleria “Marcellinara”, all’altezza del km 19,000, sulla strada statale 280 “dei Due Mari”, che hanno imposto la provvisoria chiusura del tratto di carreggiata interessato sono un campanello d’allarme che non può rimanere inascoltato. Perché la sicurezza stradale non è semplicemente una questione di “manutenzione dell’asfalto”. C’è un pericolo “silenzioso” che molti viaggiatori ogni mattina e ogni sera affrontano sapendo bene che uno sbaglio, una disattenzione o anche una condotta “incolpevole” possono trasformarsi in una tragedia. A segnalarlo sono quei pendolari che partono da Serra San Bruno per arrivare a Catanzaro per motivi di studio o di lavoro: alcune gallerie sulla Trasversale delle Serre nel tratto Serra-Gagliato ed altre, una volta lasciata la SS 182 per imboccare la superstrada che porta al capoluogo di regione, sono prive di illuminazione. Specie per chi parte all’alba, affrontare cambi improvvisi di luce può corrispondere ad incappare in una trappola fatale: il campo visivo si azzera all’improvviso e per alcuni secondi non si ha il pieno controllo del mezzo che si conduce perché non si ha contezza del proprio raggio d’azione. Non bastano le segnalazioni che sembrano aver assunto il carattere della “definitività”: gli “avvertimenti” non aiutano gli occhi a vedere in condizioni precarie e non cancellano i rischi. L’Anas lo sa e sa anche che non deve temporeggiare. E, d’altra parte, è evidente la differenza fra le nuove gallerie, realizzate nel pieno rispetto della normativa vigente e dotate di impianti d’illuminazione all’avanguardia, e le vecchie gallerie, strutture fatiscenti e che richiedono estrema cautela.
Da un punto di vista normativo, è il decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14 settembre 2005 “Norme di illuminazione delle gallerie stradali” a regolare la materia della progettazione illuminometrica delle gallerie e ad individuare i criteri da rispettare (1. ottimizzazione di modalità e tempi di installazione manutenzione, in funzione di regolarità dell’esercizio della galleria; sicurezza della circolazione, anche durante le operazioni di manutenzione all’impianto, nei casi in cui sia prevista la circolazione; 2. affidabilità di funzionamento; 3. durabilità dei componenti e del sistema; 4. decadimento dell’efficienza degli apparecchi di illuminazione; 5. integrazione dell’impianto di illuminazione con altri eventuali sistemi di sicurezza; 6. ottimizzazione dei costi di installazione, gestione e manutenzione), oltre che le modalità di adeguamento delle gallerie esistenti. Dunque, ci sono specifici punti di riferimento legislativo da rispettare.
È chiaro che servono interventi tesi a ripristinare la “normalità”: ma bisogna concretizzarli adesso, perché dopo un eventuale incidente gli occhi saranno impegnati a versare lacrime amare.

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