Serra. Wanda Ferro marca le distanze da Scopelliti: “Errori di comunicazione e scelte discutibili”

Ha portato tutto il suo “senso di libertà” Wanda Ferro nella manifestazione organizzata a Serra San Bruno per ringraziare gli elettori. La neodeputata – che ha indossato una maglietta consegnatagli da alcuni ex lsu/lpu – ha ripreso diversi temi della campagna elettorale, dalla “parodia dei sindaci schierati” alla “Sanità che continua a fare quello che gli pare”, aggiungendo argomenti quali “la lottizzazione sulle fondazioni regionali” e l’attacco al “Comitato della Trasversale che invita solo la candidata eletta con il paracadute”. Lo ha effettivamente fatto senza freni, senza risparmiare stilettate persino ai componenti della sua coalizione che hanno gestito in passato, senza temere di urtare la suscettibilità di qualcuno fra i presenti. L’esponente di Fratelli d’Italia ha spiegato i motivi dei ricorsi contro “una legge incostituzionale” che la aveva tenuto fuori da Palazzo Campanella, dove continuerà a sedere “fino all’ultimo giorno possibile, senza indennità” per incalzare ancora Oliverio. E proprio al governatore ha inviato un messaggio chiaro: “gradirei essere invitata a tutti i tavoli in cui si discute delle questioni che riguardano il territorio in cui sono stata eletta, altrimenti mi presenterò lo stesso. Cerchiamo di ristabilire i ruoli”.

Non è mancato il richiamo alle regole: “so distinguere tra chi c’è dall’inizio e chi arriva in una seconda fase e so che chi tradisce una volta tradisce sempre. Ringrazio coloro che ci hanno messo la faccia nel sostenermi in una terra in cui non sempre il voto è libero e ringrazio coloro che mi hanno sostenuto senza potersi esporre. La gente – ha proseguito – non perdona la disonestà e la bugia. In questo collegio hanno vinto la dignità ed il coraggio, la lotta contro la promessa elettorale”.

E dopo un passo indietro, verso le regionali del 2014, che “sapevo sarebbero state una Caporetto, ma mi sono candidata come bandiera pulita”, Ferro ha additato “gli errori di comunicazione” della gestione Scopelliti criticando alcune scelte come “il commissariamento della Sanità”. Ha chiesto di “essere accolta al Parco delle Serre” dove a suo avviso dovrebbe esserci l’ex presidente Gregorio Paglianiti e non un commissario e ha bacchettato chi “pensava di mandarmi a Vibo” credendo in una sconfitta. A tratti ha però dato l’impressione di ascoltare troppo le imbeccate dei singoli, non valutando gli effetti sul resto. Infine ha lanciato un appello all’intera comunità: “recuperiamo l’orgoglio di sentirci cittadini di questa terra”.

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