Serra. Il “brunismo” fa proseliti: aderisce anche il filosofo Luigi Vavalà

Dopo il ricordo di Mastro Bruno Pelaggi, operato nel giorno del 106* anniversario della morte da parte dell’omonimo Comitato guidato da Giacinto Damiani, a “sostenere il pensiero e la cultura universale” del poeta scalpellino è stato il professor Luigi Vavalà.
In una missiva indirizzata a Damiani, il filosofo ha sposato il progetto del Comitato ed ha invitato a “portare nel mondo” i valori incarnati da Mastro Bruno. Ha inoltre ribadito che bisogna “ prendere e dare atto che il simpatizzante di Mastro Bruno è il ‘brunista’ ed è cosciente che fare il furbo sia prerogativa dell’imbecille. Perciò detta le regole, con responsabilità, nell’interesse della Comunità, ricordandoci che Mao sceglieva i gatti per il merito, non per il colore. Il ‘brunista’ – ha specificato Vavalà – nel condividere la cultura di Mastro Bruno s’impegna a costruire, non a litigare, al rispetto di diritti e doveri, a coltivare ricchezza e pulizia, a non seminare miseria e sporcizia, per non doversi vergognare di se stesso e del territorio. Il ‘brunista’, ha in particolare un obbligo: il pieno rispetto per il prossimo, per le istituzioni, per i politici di vari colori. Perché la stima è personale, il rispetto è dovuto, comunque, per il ruolo. Dichiaro – ha concluso – di condividere la cultura di Mastro Bruno e di essere brunista”.

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