Operazione “Ares”, fermato un 38enne indiziato di far parte dell’associazione criminale

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Gioia Tauro e della Tenenza di Rosarno hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso nell’ambito dell’operazione “Ares” dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria a carico di Cristian Pagano, 38enne di Rosarno.

L’interessato, che si era sottratto all’esecuzione della notte precedente, si è presentato presso il Comando Gruppo dei Carabinieri di Gioia Tauro accompagnato dal proprio legale di fiducia.
Sul conto del soggetto fermato grava l’accusa di aver fatto parte dell’associazione, promossa, diretta, organizzata e finanziata da Giovanni Battista Cacciola e da Rosario Grasso, il cui fine sarebbe quello di importare nel territorio nazionale dal Sud America ingenti quantitativi di cocaina e dalla Spagna notevoli quantitativi di hashish.
Le indagini svolte hanno consentito di definire le responsabilità penali dell’interessato che avrebbe offerto all’organizzazione una serie di servizi funzionali al perseguimento degli scopo illeciti dell’aggregazione criminale di riferimento. Una delle mansioni affidate a Pagano avrebbe riguardato il supporto logistico degli emissari della cosca inviati nei paesi dell’America Latina, specie in Colombia, dove sarebbero state trattate le partite direttamente con i narcos dei cartelli colombiani. I referenti delle cosce, inoltre, avrebbero avuto l’onere di curare tutte quelle mansioni necessarie ad inviare la droga nel vecchio continente, dove generalmente sarebbero giunta nei container spediti via mare e destinati negli approdi del nord Europa.
La persona sottoposta al fermo di indiziato di delitto, dopo le formalità di rito, è stata associata al carcere di Reggio Calabria Arghillà.

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