Nardodipace. Loielo ammonisce la maggioranza: “Amministratori distratti, violate le norme”

“A volte pensi che certe cose non possano accadere, invece poi le vedi materializzare davanti agli occhi e non puoi fare a meno di ricrederti. Sarà per incompetenza o per semplice arroganza, ovvero per entrambe, ma da questa nuova Amministrazione comunale di Nardodipace non sai più cosa aspettarti”. È tranchant il giudizio del segretario del movimento “Uniti per Nardodipace” Romano Loielo sugli inquilini del palazzo municipale.
“Dopo aver convocato d’urgenza il Consiglio comunale con poco più di un giorno di preavviso – afferma Loielo – senti dire da un impacciato vicesindaco, il quale tenta di guidare l’Assemblea per assenza del presidente, che i motivi di tale tempestività risiedono nel fatto che si rende necessario dotare l’Ente di un nuovo regolamento per la disciplina della raccolta dei rifiuti poiché lunedì 15 scadranno i termini per aderire ad un bando pubblico, evidenziando chiaramente, così, il fatto che sino ad oggi tutta l’Amministrazione comunale si è fatta una buona ora di sonno. E se ciò non bastasse – prosegue – questi novelli ‘geni’ hanno avuto l’ardire di votare anche la immediata esecutività della legge comunale, in netta violazione, oltre che del buon senso, persino delle apposite norme in materia che ne sanciscono la doverosa vacatio prima dell’entrata in vigore. Ed in riscontro all’inevitabile risata della minoranza, che certamente celava un più appropriato pianto di disperazione per la sorte che è toccata al nostro Comune, giungeva la giustificazione che si dovrebbe altrimenti rinunciare al finanziamento”.
Quindi Loielo ammonisce e rincara la dose: “ai finanziamenti non si rinuncia mai quando si guida un Ente, semmai si sta attenti alle date di emanazione dei bandi e si partecipa in tempi debiti, senza fare forzature e senza violare leggi e procedure. Il territorio ha bisogno di gente preparata e dinamica, non certamente di amministratori distratti che sembra giochino con il piccolo chimico quando si occupano della cosa pubblica. Ma non avrebbero dovuto – si domanda infine – aprire gli sportelli per i finanziamenti europei?”.

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