Giuseppe Preiti confermato presidente del Collegio dei Geometri della provincia di Vibo Valentia: le prospettive per il futuro

Le elezioni del Consiglio Direttivo dei Geometri della provincia di Vibo Valentia per il quadriennio 2018/2022 hanno visto confrontarsi due proposte di governo per la gestione dell’ente: “Il rinnovamento della Professione” e la lista uscente “Continuità gli iscritti prima di tutto” guidata dal presidente Giuseppe Preiti.

L’assemblea degli iscritti, che nella provincia di Vibo Valentia è composta da 320 geometri, ha eletto i seguenti componenti del consiglio:
Preiti Giuseppe
La Valle Nicola Luigi
Ariotta Domenico
Barbieri Pasquale
Impellizzeri Antonio
Piro Biagio
Carnovale Domenico

Il Consiglio si è poi insediato il 3 Luglio per eleggere le cariche interne secondo la seguente disposizione:
Preiti Giuseppe (presidente)
Carnovale Domenico (vicepresidente)
Impellizzeri Antonio (segretario)
Barbieri Pasquale (cassiere)
Piro Biagio (consigliere)
Ariotta Domenico (consigliere)
La Valle Nicola Luigi (consigliere)

Il primo consiglio è stato anche un momento di dibattito e confronto tra gli eletti per ribadire i motivi che hanno spinto i 7 candidati a chiedere il consenso dei colleghi.
“Unanime la convinzione – viene spiegato in una nota – che il momento, non certo idilliaco che la categoria sta vivendo, a qualsiasi livello (provinciale, regionale, nazionale), ha contribuito a renderci responsabili e ci fa prendere coscienza delle problematiche professionali. Dopo aver ascoltato anche i colleghi iscritti dell’intera provincia, crediamo sia necessario e assolutamente inderogabile rilanciare la categoria per impedire che in futuro la nostra storia possa volgere al declino. Ci attiveremo affinché la governance nazionale (Consiglio nazionale e Cassa di Previdenza) si mobiliti per frenare la sempre più continua e inesorabile ombra che si abbatte sulla nostra professione a causa del sempre maggiore impoverimento delle competenze, e per la mancata rivisitazione ed attualizzazione del Regolamento professionale fermo ancora al 1929.
Crediamo sia indispensabile, alla luce delle tante proteste, una seria riflessione sulla possibile rivisitazione del sistema contributivo sempre più iniquo è insostenibile.
Ma è sul territorio regionale e provinciale che bisogna giocarsi la partita della tutela della categoria tentando di invertire la rotta rispetto ad azioni discriminatorie che, in questi anni, sono state consumate nei nostri confronti in particolare negli enti pubblici. In un clima di assoluta collaborazione con le altre categorie professionali e nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze voglia contribuire alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio, mettendo a disposizione esperienza e professionalità. Con la stessa forza – è la conclusione – chiediamo però rispetto e dignità, quella dignità conquistata sul campo con anni e anni di professionalità e costante presenza. I geometri, tecnici di frontiera, categoria più prossima alle piccole esigenze di cittadini e enti pubblici, hanno conquistato un ruolo nella società che intendono consolidare, valorizzare, difendere”.

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