Comitato “Mastro Bruno”: “Il nostro obiettivo è la crescita civica”

Di seguito, pubblichiamo la lettera aperta del presidente del Comitato “Mastro Bruno”, Giacinto Damiani:
Caro Fioravante, tutto quanto ci lega e ci accomuna, interessi, beni materiali ha bisogno di un Dna che generi identità di vedute affini. Diversamente tutto sarà negativo, sarà una palude, come è naturale che sia, come di fatto è. Creiamo danni per dare rilevanza alla riparazione, come Nerone. Bruciò Roma per ricostruirla. Al danno la beffa. Nerone complice dei costruttori o costruttore egli stesso? Questo tipo di politica viviamo in Italia da decenni. Ho scritto del sistema e ribadito successivamente che esistono troppi sprovveduti incapaci di distinguere le cause dagli effetti e troppe persone consapevoli che fare il furbo sia la prerogativa dell’imbecille, ma restano ottusamente convinti che non esista al mondo qualcuno più furbo di loro. Franco ed Elio Gambino, congratulandosi per la poesia “lucazzunintelligente” che dedicai al fratello Sharo, oggi ne rafforzano il contenuto con un vecchio detto: ”lu cazzuni è cazzuni, ca nci para ca sapa”. Per quanto riguarda la mia vita è tutta testimoniata dal 1956. Ciò che sostengo è sempre provato, Forse perché l’umiltà mi induce a confronto con chi ne sa di più. La politica è utile se migliora e se ci migliora. I comitati civici sono la unica via perché ciò si verifichi. Ma non deve, non può far parte del comitato di associazioni e simili chi ha interessi politici diretti o indiretti. Perché non è credibile, reca danno enorme al comitato, alla politica, alla comunità. La gente non si raccapezza, non capisce e si creano i contesti in cui si verificano atti come quello che ha investito il presidente esimio Francesco Pungitore. Questo argomento lo trattai per lettera comunicata il 28.10.2016, dissi che era urgente riparlarne (troppi zeri al seguito dei n 1). Altrettanto interessante ad un anno di distanza 28.10.2017 la terza lettera a Domenico Aspro consegnata alla moglie signora Vaiti (ma reperibile sul blog Comitato Civico Mastro Bruno). Il tuo articolo ti configura come rimedio peggiore del male. Tu non hai i titoli per dire agli altri cosa devono o non devono fare. La politica fa ciò che per lei è giusto e il cittadino la delega a fare. Siamo noi che dobbiamo fare, proporci come aiuto per ciò che la politica non fa. Ti segnalo che almeno dal 25 u.s. al bivio di Satriano hanno eliminato le uniche tabelle stradali utili messe dal Comitato e ricreato una situazione peggiore di quella iniziale affrontata per il territorio e, risolta con sacrifici e rischi solo dal Comitato Mastro Bruno che ha scritto e sta scrivendo, in meno di due anni, per il territorio, grazie anche a sindaci illuminati, pagine di storia inedite. La più bella quella dei candidati a sindaco (Barillari, Tassone, Tucci). La più concreta il progetto Aspro e altro non meno importante. Un giovane assessore, in pubblico si è cosi espresso: “Presidente Damiani sappiamo che Lei non ha tessere di partito, non sappiamo se avremo il suo voto, però abbiamo consapevolezza che lei mai ci farà scortesia, mai la sua maturità ci farà perdere un solo voto. Perciò chiederemo all’occorrenza per la buona politica, la sua collaborazione come società civile”. Ho temuto per l’assessore, ma non è stato rimosso. Caro Fioravante, spero tu non voglia costruire (come Nerone) a danno del Mastro Bruno. Sarebbero i tuoi figli a giudicarti, prima di chiunque. La mia lettera di attacco aveva il solo scopo di accertare chi avesse voluto mortificare il Mastro Bruno al punto di ignorarlo proprio a Serra dopo tutta la solidarietà dimostrata al Comitato di Pungitore. Ero certo di una regia diversa, speravo non serrese, la prova? Tu mi hai accusato e non difeso dimenticando persino di avermi dato ragione quando attaccai Anas e sostenni la diversità dei Comitati per esigenze diverse (Catanzaro e Vibo). Il tuo articolo in difesa di Pungitore annichilisce rispetto a quanto ho scritto nei confronti dell’amico Francesco e non è un caso se proprio nella lettera interloquendo con Pungitore: ”peccherò di signorilità, ma sono convinto che la mia fiducia in te non sia mal riposta”. Cosa altro pensassi di lui l’ho scritto ripetutamente ed è sempre verificabile. Ogni protagonismo è micidiale se favorisce un sistema interessato a farci confondere sempre più cause ed effetti. il problema principale di cui i figli ci accusano non a torto è la desertificazione, non casuale, di cui siamo i soli responsabili. O vogliamo negare che stavamo meglio quando non avevamo le strade, peraltro indispensabili. Si emigra, come in passato, non per le strade ma per la mancanza di lavoro di idee, progetti. Non prendere in seria considerazione il progetto “D. Aspro” è dar ragione ad un vecchio detto catanzarese: ”pirdiu l’occhiu e cerca lu pinnularu”. In tale direzione attendiamo l’aiuto di Pungitore della Trasversale. Cordialmente.
Comitato Civico Mastro Bruno – Presidente Giacinto Damiani

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